Margherita Ferri

L’esperienza del direttivo 2023/2025 è stata entusiasmante e molto impegnativa. Per la prima volta, i 100Autori si sono trovati di fronte a sfide enormi come la riforma del Tax Credit, la crisi del nostro comparto produttivo e la necessità di difendere il ruolo centrale di autori e autrici in un sistema artistico e industriale in forte cambiamento. In questi anni l’associazione si è riavvicinata a registi, registe, sceneggiatori e sceneggiatrici, specialmente giovani e quindi più vulnerabili all’interno di un mercato che in cui paghe e condizioni di lavoro vanno peggiorando rapidamente.

Molto più difficile invece è stato il confronto con le istituzioni, con le quali abbiamo con forza mantenuto aperto il dialogo sul buon funzionamento del nostro comparto e sull’idea stessa di autorialità nel cinema e nella TV italiani. Il nostro è un settore strategico per la produzione di valori simbolici e identitari che plasmano la cultura del paese e la nostra rappresentazione nel mondo. Il ruolo di autori e autrici deve restare centrale e noi dobbiamo restare in controllo delle nostre opere e avere garantita la partecipazione al successo delle nostre idee, del nostro talento e capacità creative, tecniche e artistiche.

Mi ricandido quindi per portare avanti il lavoro iniziato su alcuni dei grandi temi sui quali i 100Autori si sono spesi negli ultimi due anni, ovvero il contratto collettivo nazionale per sceneggiatori, sceneggiatrici, registi e registe; le attività del gruppo Pari Opportunità; la promozione del nostro lavoro in dialogo con le Giornate degli Autori. Le sfide sono tante – non da ultima la regolamentazione dell’AI nel nostro settore al fine di tutelare il nostro mestiere e la nostra libertà di espressione – e c’è bisogno del sostegno costruttivo di tutte e di tutti.

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