Andrea Prandstraller

Buongiorno a tutti

Sono Andrea Prandstraller regista documentarista e sceneggiatore (aimè) di lungo corso.

Ho deciso di candidarmi al prossimo direttivo dei Centoautori per la categoria registi documentaristi per provare a dare il mio contributo a modificare la situazione in cui si trova oggi il documentario di creazione.

Se, infatti, alla luce delle nuove regole introdotte dal governo, il cinema di fiction è, a dir poco, in difficoltà, la situazione del film documentario di creazione è, mio parere, ancora più grave. Le coproduzioni internazionali sono drasticamente diminuite, le reti televisive nazionali e internazionali producono quasi unicamente biografie di personaggi noti o programmi spacciati per documentari che nulla hanno a che fare con il vero documentario. Per non parlare poi della distribuzione in sala che, a differenza di altri paesi vedi la Francia, riguarda solo pochissimi casi.

Per quanto riguarda gli autori la situazione è demandata alla buona volontà di ciascuno. Non esistono contratti che prevedano un compenso per la fase di ricerche che, nel caso del documentario, possono durare anche più di un anno. Troppo spesso, leggendo i titoli di coda, ci si accorge che regista, produttore, operatore e montatore sono la stessa persona . Questo, a mio parere, abbassa drasticamente la qualità delle opere. Della distribuzione in sala ho già parlato.

Per provare a cambiare questa situazione mi metto volentieri a disposizione. Ho in mente alcune proposte che mi piacerebbe discutere con gli altri membri del direttivo. Oltre al contratto nazionale, per cui Centoautori si sta battendo, e che deve prevedere regole precise anche per gli autori di documentari, penso, ad esempio, alla creazione di un circuito di sale disponibili a proiettare una selezione di documentari. Cosa che consentirebbe di superare il penoso pellegrinaggio di sala in sala che gli autori devono fare una volta finito il film.

Queste e altre idee si potrebbero discutere e, forse, mettere in pratica

Vi saluto e vi ringrazio

Andrea Prandstraller

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