SOSTEGNO DEI 100AUTORI AGLI SCIOPERI DEL 19 E DEL 22 SETTEMBRE proclamati dai sindacati come mobilitazione per Gaza

100autori sostiene le due giornate di mobilitazione nazionale previste per il 19 e il 22 settembre , entrambe legate alla situazione drammatica che la popolazione palestinese sta vivendo a Gaza.

Per oggi 19 settembre è stato proclamato uno sciopero generale SLC CGIL: ultime quattro ore di lavoro in uscita per ogni turno – Settore Spettacolo/Sport.
Le motivazioni che stanno alla base della proclamazione di quattro ore di sciopero sono una prima necessaria reazione a quanto sta accadendo a Gaza City in quanto urge la necessità di fermare ogni intervento militare nella Striscia, garantire i corridoi umanitari, mettere in sicurezza la popolazione civile, sostenere e garantire la sicurezza di tutte le missioni umanitarie in corso, compresa la Global Sumud Flotilla, come priorità immediate.
Inoltre si chiede che venga sospeso ogni accordo di cooperazione commerciale e militare con Israele finché non si ferma la guerra a Gaza e l’occupazione della Cisgiordania. È necessario mettere in campo operazioni concrete per rimuovere l’embargo umanitario e riconoscere lo Stato di Palestina.
I Governi e le Istituzioni internazionali si adoperino immediatamente per fermare ciò che sta accadendo, fino ad arrivare alla convocazione di una conferenza di pace sotto egida ONU.

Lunedì 22 settembre seguirà un secondo appuntamento, questa volta con uno sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato dai sindacati di base – USB, CUB, ADL e SGB – in solidarietà con la missione umanitaria Global Sumud Flotilla e a sostegno della popolazione palestinese.

Come 100autori ha già espresso chiaramente negli scorsi mesi , riteniamo fondamentale ribadire che come autrici e autori, ma anche e soprattutto come cittadini italiani ed europei, ci schieriamo contro ogni forma di violenza, condannando gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 tanto quanto i bombardamenti su Gaza del governo Israeliano, i trasferimenti forzati di civili, il blocco degli aiuti umanitari e l’uccisione indiscriminata di uomini, donne, bambini, anziani, operatori sanitari, umanitari e giornalisti.
Crediamo nella libertà di parola e di espressione e non possiamo più tollerare che le voci di chi racconta questo orrore vengano silenziate, a Gaza con la violenza, in Europa con gli arresti.

Esprimiamo cordoglio per le centinaia di giornalisti uccisi a Gaza e solidarietà a tutti coloro che stanno esprimendo il loro forte dissenso contro il genocidio.

Il cinema, l’arte, la cultura non possono voltarsi dall’altra parte, ma devono farsi strumenti di comprensione, dialogo, resistenza e tutela dei valori profondamente umani delle nostre civiltà: la vita, la dignità, il rispetto, la libertà.

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